Pesto, l’allarmismo crea calo preoccupante

Mentre arrivano conferme dall’Istituto Superiore di Sanità che le indagini condotte escludono la presenza di botulino e che i campioni hanno dato tutti esito negativo,

come tutti possono rilevare andando sul sito dell’istituto. La cattiva informazione sta producendo effetti devastanti sui mercati.

La Cna della Liguria ha assunto iniziative nei confronti delle istituzioni ad ogni livello e ritiene opportuno che le informative dell’Istituto Superiore di Sanità siano fatte conoscere con grande evidenza all’opinione pubblica. La produzione di pesto è una delle bandiere della produzione alimentare ligure, ed il pesto stesso è un po’ l’emblema della Regione. Sono più di 100 le imprese liguri tra industriali ed artigiane produttori di pesto, senza contare la produzione degli artigiani della pasta fresca al minuto, delle gastronomie e quella dei ristoranti, ma sul pesto lavorano anche agricoltori e commercianti. Queste imprese sono state duramente colpite con possibili ripercussioni negative anche dal punto di vista occupazionale. La vendita di pesto è ingiustificatamente crollata e la Grande Distribuzione ha bloccato gli ordinativi. La Cna della Liguria invita le autorità ad intervenire pubblicamente ed invita gli organi di informazione a dare un’informativa corretta. La ditta “Il Pesto di Prà” ha dimostrato a chiunque la grande serietà e professionalità che la distingue nel perseguire in maniera ostinata la qualità massima del prodotto,  e gliene va dato pubblicamente merito, come del resto la gran parte dei produttori liguri.

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