Servono tre miliardi di euro per ripartire. Milione più, milione meno. E’ quello che occorre all’Ilva per rimettersi in moto secondo il commissario Enrico Bondi. Il manager ha spiegato la sua strategia

ai sindacati per presentare il piano ambientale che riguarda da vicino la nostra città, vista la presenza dello stabilimento a Genova Cornigliano. 

La richiesta di denaro operata da Bondi servirebbe per coprire i costi della nuova Aia, ossia dell’autorizzazione ambientale e per l’altra metà il rinnovamento degli impianti, quest’ultimo è un aspetto di vitale importante e sul quale Bondi ha sempre insistito in passato.
Ma come reperire questo ingente denaro in tempi di crisi acuta? Molto semplice, secondo Bondi, attraverso gli azionisti e quindi i Riva non sono affatto esclusi.