Ilva, la Fiom sul piede di guerra

Tra tre giorni arriva forse il punto di non ritorno, a Roma, all’interno delle stanze romane, per il destino dello stabilimento genovese dell’Ilva di Cornigliano. Nel frattempo

la Fiom – Cgil genovese inizia ad esercitare un po’ di pressione, alzando la voce attraverso il segretario provinciale Bruno Manganaro, abituato alla piazza: “Sappiamo che la situazione è ancora abbastanza confusa e per questo aspettiamo che passino le feste ma se non arriva la convocazione del tavolo su Genova insieme a tutti i firmatari dell’accordo di programma subito dopo l’Epifania torneremo in piazza a far sentire la nostra voce”.

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