I cinesi mettono le mani su Ansaldo Energia

La lunga scalata degli orientali ai vertici mondiali non si ferma ed avanzano ancora in Italia. Ombre asiatiche, infatti, su Cdp: il gruppo Shanghai Electric ha formalmente avanzato

alla Cassa Depositi e Prestiti la richiesta di sostituire il vertice di Ansaldo Energia, l'azienda genovese che produce turbine per la generazione di energia. Ansaldo è stata ceduta alla Cdp (Fondo Strategico Italiano) nel 2013 da Finmeccanica, in seguito all'intervento del governo Letta per evitare che finisse ai tedeschi di Siemens; poi, a fine 2014, il 40% è andato ai cinesi di Shanghai Electric nell'ambito di una partnership strategica che, numeri di bilancio alla mano, si sta rivelando una delle operazioni più brillanti del dell'ex Fondo Strategico (ora Cdp Equity). Ma da qualche mese Ansaldo Energia è in stallo a causa dell'inchiesta che, in Usa e Inghilterra, riguarda una società britannica del gruppo Foster Wheeler e i suoi rapporti con l'azienda petrolifera Unaoil, accusata di aver versato tangenti a funzionari e ministri di diversi Paesi africani e asiatici per conto di multinazionali interessate agli appalti governativi. Il punto è che Abbà, nominato in Ansaldo nel gennaio scorso, proviene proprio da Foster Wheeler ed è quindi coinvolto.

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