Rischio chiusura Bombardier a Vado Ligure

Lo stabilimento Bombardier di Vado Ligure, nel savonese

Si agitano le acque dello stabilimento Bombardier di Vado Ligure, nel savonese: la notizia secondo cui il sito savonese sarebbe a rischio chiusura

per la scarsità di investimenti e conseguenti carichi di lavoro, allarma sindacati, Rsu e lavoratori. 

"Seguiamo da tempo, ben prima di questa situazione difficile, le attività del sito di Vado. Il punto focale da cui partire è la strategia aziendale del gruppo Bombardier, che sembra sempre più intenzionato a disinvestire dal nostro territorio, dopo che per anni ha accumulato utili su progetti consolidati che si vendevano da soli". Così il consigliere regionale Andrea Melis, che aggiunge "siamo nel campo di scelte operate da una delle tante multinazionali che sempre più spesso arrivano, fanno utili e poi se ne vanno lasciando le macerie".

 

Il primo passo per sciogliere le criticità esistenti spetta alle istituzioni locali, che dovrebbero fare fronte comune insieme a tutto territorio, e ovviamente al Governo, che deve fare la sua parte, e senz'altro la farà, perché non è pensabile che le istituzioni locali intervengano da sole su questioni di strategia aziendale. L'invito dunque è di fare squadra e non perdersi nelle polemiche delle colpe dell'uno o dell'altro: questo è un problema del sistema Italia in generale.

 

In particolare, un aspetto da chiarire è il piano di fornitura di treni regionali, che Bombardier non si è aggiudicata in una regolare gara. Il tema in questione è stato utilizzato dal sindaco ponentino Monica Giuliano, che per onestà intellettuale dovrebbe sapere che in realtà in Italia il piano è stato avviato, proprio durante il governo del suo partito. Affermare quindi che non esiste un piano non è corretto. L'alta velocità prevede peraltro alcuni spazi che Bombardier potrebbe aggiudicarsi con opzioni da sciogliere su contratti esistenti. Tuttavia, spetta alla multinazionale fare chiarezza su un punto fondamentale: intende affidare lavoro allo stabilimento di Vado e, se sì, quale sarà il carico di lavoro? Oppure, come sta ampiamente facendo da tempo, lo affiderà ad altri stabilimenti non italiani?.

liguriaeconomy.it   |   © 2012 DP Media - p.i. 01962480990   |   contattaci   |   privacy & cookies

Le foto presenti su liguriaeconomy.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori fossero
contrari alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.