Astore di Casarza Ligure: futuro roseo

A Bruxelles, nella sede europea dove spesso si decide il futuro lavorativo di noi italiani, si è tenuto un incontro con i vertici della multinazionale Aliaxis: è stato finalmente raggiunto un

importante accordo che assicura la tenuta occupazionale dei dipendenti dell'Astore di Casarza Ligure, che produce valvole e raccordi. 

Astore, azienda appartenente a FIP, a sua volta controllata da Aliaxis, aveva al proprio attivo 46 dipendenti. Il trasferimento, deciso nel 2018 da FIP, da Casarza a Casella avrebbe comportato un'odissea in termini di pendolarismo. Ebbene, ieri, con il direttore delle risorse umane e il responsabile dei rapporti istituzionali di Aliaxis, abbiamo raggiunto un importante accordo che tutela i lavoratori", fanno sapere i pentastellati presenti ieri all'incontro.

 

Per quanto riguarda il trattamento dei lavoratori, l'accordo è più che soddisfacente: la metà dei 46 dipendenti, alcuni dei quali peraltro vicini all'età pensionabile, potranno rimanere a casa sostenuti dall'erogazione di ulteriori 16 mensilità. L'altra metà invece, per recarsi giornalmente a Casella, in valle Scrivia, sempre in provincia di Genova, ma dall’altro versante, a settantacinque chilometri circa di distranza, potranno contare su automobili e spese di viaggio pagate dall'azienda.

 

Assicurata anche la continuità produttiva. FIP ha garantito che ci sarà un potenziamento del polo di Casella, con ulteriori nuove assunzioni, l'istituzione di una nuova linea produttiva e 2 milioni di euro di investimenti nel 2019, con garanzia di non delocalizzazione.

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