Ericsson, un altro sciopero

Questa mattina si è svolta un’altra manifestazione dei lavoratori Ericsson contro l’ennesima procedura di esubero che rischia di provocare 300 nuovi licenziamenti, di cui 61 solo

a Genova.

“Si tratta della 14esima procedura di esubero. Dal 2006 ad oggi in media una ogni 8 mesi – sottolinea il portavoce M5S Marco De Ferrari - Un assurdo e folle record negativo che negli ultimi 12 anni ha dimezzato l'organico di Ericcson a Genova. Una multinazionale che incassa soldi pubblici e poi scappa senza restituire in cambio solide garanzie occupazionali. Il tutto nel silenzio assordante dei governi locali e nazionali e nell'assenza di un benché minimo piano industriale da parte della multinazionale. Una situazione a dir poco esasperante che ha costretto i lavoratori a superare abbondantemente negli ultimi mesi le 50 ore di sciopero.”

“Mentre l'assessore allo Sviluppo economico Rixi si prepara a completare lo sciagurato progetto Erzelli varato dal Pd burlandiano, e mentre il governatore Toti (con delega al Bilancio) spende 26 milioni di euro pubblici per acquistare la Reggia di piazza De Ferrari, Ericsson continua a prendersi gioco di Genova e dei lavoratori – conclude De Ferrari - Il Prefetto recepisca le istanze dei lavoratori. Serve una presa di posizione seria e chiara, incisiva, e un piano industriale concreto a tutela della nostra città, dei lavoratori e delle loro famiglie”.

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