Alla borsa, come era logico, non piacciono i tagli della Banca Carige, il cui titolo chiude in rosso e fa preoccupare gli azionisti e quelli che detengono le quote

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L’istituto ligure prevede un ritorno all’utile nel 2018 grazie proprio ai tagli di circa il 20% del personale e del 20% degli sportelli (altissima la preoccupazione dei dipendenti genovesi, i quali paventano la messa in cassa integrazione) e con la cessione di 500 milioni di euro di prestiti non rimborsabili. Entro la fine del 2018 la banca prevede di ridurre del 54% il suo stock di crediti deteriorati lordi.

Il piano industriale dell’AD Paolo Fiorentino ha così aumentato i tagli di oltre il 100% rispetto a quelli previsti nel piano di febbraio di Guido Bastianin. Banca Carige punta ad un rafforzamento patrimoniale superiore al miliardo di euro attraverso l’aumento di capitale da 560 milioni di euro e un beneficio di altri 480 milioni derivante dall’operazione di Lme (conversione di bond subordinati in bond senior) e dalla cessione di asset.