Città Metropolitana dimezza i fondi per il trasporto

La Città Metropolitana ha deciso di pagare solo il 50% del costo del trasporto degli studenti disabili anticipato dai Comuni genovesi, mettendo in grossa difficoltà le piccole

amministrazione. La decisione comunicata dal sindaco metropolitano Bucci a dicembre 2019 rischia di avere conseguenze molto pesanti non solo sulle casse dei Comuni del territorio provinciale, ma anche – soprattutto per il futuro - sulle famiglie degli alunni disabili. La decurtazione, infatti, come ho sottolineato oggi in Consiglio regionale in un'interrogazione, non vale solo per quest'anno scolastico (che comunque è in corso e quindi viene applicata retroattivamente per i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2019 già pagati dai Comuni), ma riguarda anche l'annata 2018-2019 (da settembre 2018 a giugno 2019), perché si useranno i soldi dati dallo Stato. E così le risorse anticipate dai Comuni torneranno indietro solo per metà, lasciando buchi di bilancio per il pregresso e pesanti incertezze per il futuro. La Città Metropolitana ha semplicemente informato i sindaci che sono rimasti a disposizione solo i fondi stanziati da Roma.
Con la mia interrogazione ho chiesto alla Regione di convocare al più presto un tavolo con la Città Metropolitana e i sindaci, per venire a capo di questa vicenda, promuovendo un protocollo d’intesa per la gestione di un servizio così delicato e importante. Purtroppo la risposta della Giunta non è stata soddisfacente, visto che gli assessori liguri hanno semplicemente invocato un maggiore impegno da parte dello Stato. Le scuole superiori sono una competenze della Città Metropolitana. La Regione ha dato soldi per strade, impianti sportivi, parcheggi, festival e  concerti. Perché non stanziare dei fondi anche per i disabili e il loro diritto a studiare?

Pippo Rossetti, consigliere regionale del Pd in Regione Liguria.

liguriaeconomy.it   |   © 2012 DP Media - p.i. 01962480990   |   contattaci   |   privacy & cookies

Le foto presenti su liguriaeconomy.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori fossero
contrari alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.