Finanziamenti imprese, decreti non rispettati

Il Premier Giuseppe Conte

"Le risposte al questionario inviato il 12 maggio dalla commissione Banche a tutti gli istituti di credito operanti in Italia in merito al numero delle richieste e delle pratiche

evase e ai relativi tempi e ai tassi di interessi applicati, ci hanno fornito in queste ore una fotografia di una gravità inaudita”.

Parole di fuoco quelle dell’Onorevole savonese del partito Democratico Franco Vazio.

“Se da un lato ci sono istituti e gruppi bancari che hanno istruito ed erogato migliaia di finanziamenti previsti dal DL Liquidità (sino a 25.000 euro e sino a 800.000 euro) in pochi giorni e con tassi minimi al di sotto del 1,00%, dall'altro esistono banche che, ancora oggi e per motivi ignoti, hanno istruito numeri esigui di richieste e applicato tassi di molto superiori a quelli massimi previsti per legge".

"Questi ultimi istituti - sottolinea il deputato Dem – hanno disatteso i criteri e le direttive impartite dall'ABI e dal MEF, violando in modo plateale norme e principi posti a tutela del credito, delle imprese e della tenuta economica e sociale del Paese, criteri e principi formalmente comunicati alla commissione durante le audizioni”.

“Alla prossima riunione fissata per mercoledì rinnoverò alla presidente on. Ruocco la richiesta di un’azione forte ed esemplare, appropriata alla situazione di emergenza che stiamo vivendo, e chiederò anche che sia la Magistratura ordinaria ad occuparsi di questa grave vicenda".

"Dobbiamo comprendere e svelare le ragioni che hanno indotto o agevolato tali scelte illegittime, dobbiamo rendere immediatamente disponibili alle imprese italiane le misure e le risorse che lo Stato ha messo loro a disposizione" conclude Vazio.

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