Trasporto pubblico al capolinea

Un mezzo Atp a Genova

“Sbloccare al più presto i contributi pubblici al Trasporto pubblico savonese, messo in ginocchio da anni di tagli, sprechi e promesse mai mantenute da parte della vecchia

politica”. Lo dice Andrea Melis, portavoce del MoVimento 5 Stelle, che in questi giorni ha depositato in Regione Liguria un’interrogazione sul Tpl di Savona.

“Stante i dati dichiarati – segnala Melis – mancherebbero all’appello circa 2 milioni di euro di contributi pubblici, oggetto di tagli e mancati conferimenti da parte della ex Provincia e del Comune, con effetti devastanti sul servizio e un concreto rischio esuberi per i 400 dipendenti Tpl, tra cui 350 autisti”.

Il portavoce pentastellato pone l’accento sul vuoto di competenze lasciato dall’abolizione della Provincia, tanto a livello economico (con una mancato contributo  di 1 milione e 750mila euro) quanto di competenze. Ad essa si aggiunge il Comune di Savona che tra derivati, indebitamento, stanziamenti per i libri scolastici per le scuole elementari, dichiara di ridurre do circa 300.000 Euro la sua parte verso TPL.

“Chi coprirà il buco di bilancio? - si chiede Melis - Il timore fondato, a sentire anche le dichiarazioni dei comuni, è che a pagare gli errori e l’immobilismo delle amministrazioni pubbliche e della sciagurata riforma Delrio saranno, direttamente o indirettamente,  cittadini e lavoratori”.

“Un’eventualità, questa – conclude il portavoce M5S - da scongiurare in tutti i modi e contro la quale ci stiamo battendo da mesi in Regione, facendo pressione alla Giunta Toti per salvaguardare un bene pubblico e sociale chiave per il territorio savonese. L’assessore ai Trasporti Berrino chiarisca quali sono i suoi piani (se li ha) per garantire il servizio di trasporto locale. E lo faccia in fretta, perché i savonesi non possono più aspettare”.

MoVimento 5 Stelle Liguria

liguriaeconomy.it   |   © 2012 DP Media - p.i. 01962480990   |   contattaci   |   privacy & cookies

Le foto presenti su liguriaeconomy.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori fossero
contrari alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.