Si va verso il blocco del trasporto a Civitavecchia

 Il porto laziale di Civitavecchia

Acque agitate in vista del porto di Civitavecchia, lo scalo portuale di Roma e di tutto il centro Italia. Le imprese di autotrasporto del consorzio laziale hanno deciso di attuare il fermo

dei servizi ad oltranza, a causa dei gravi disagi che tutta la categoria sta vivendo, sia in relazione alla nuova area dedicata agli operatori sia per ciò che concerne l’assunzione di nuovi funzionari degli uffici doganali.

Proprio su quest’ultimo punto qualcosa sembra si stia finalmente muovendo, grazie anche all’incontro, dello scorso 21 febbraio, che Assotir riuscì ad ottenere con il Direttore dell’Agenzia delle Dogane, Dr. Giovanni Kessler.

Dal sito istituzionale dell’Agenzia delle Dogane, infatti, è possibile, già da oggi, consultare la determinazione firmata del Direttore del Personale dell’ente stesso mediante la quale saranno assunti, presumibilmente intorno alla fine di aprile prossimo, 175 nuovi funzionari doganali disseminati in tutta Italia, di cui quattro arriveranno a lavorare proprio nel porto di Civitavecchia.

Ma a parte i segnali giunti dalle Dogane, per il resto la situazione degli autotrasportatori civitavecchiesi resta disagiata, a fronte dell’assordante silenzio giunto dalle Istituzioni interessate, prima fra tutte l’Autorità di Sistema Portuale; da qui la decisione di attuare il fermo dei servizi ad oltranza.

Assotir auspica che dal fronte istituzionale arrivino risposte celeri ed adeguate alle richieste delle imprese di trasporto di Civitavecchia al fine di non danneggiare l’operatività dello scalo.

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