Porti green in Italia

il Ministero dell'Ambiente ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale le sue Linee guida per le attività energetico-ambientali nei porti, d'intesa col Ministero dei

Trasporti. In pratica, la road map che le 16 Autorità portuali italiane devono seguire per rendere i loro scali più ecocompatibili. Il Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa (M5S), stamani ha voluto presentare alla stampa queste linee guide nella città portuale più vicina a Roma, Civitavecchia. L'indicazione più importante è la costruzione in tutti i porti di depositi di gas naturale liquefatto.

L'Organizzazione marittima internazionale dell'Onu (Imo) e l'Associazione internazionale dell'industria crocieristica (Clia) l'anno scorso si sono impegnate a tagliare le loro emissioni di CO2, per combattere l'effetto serra. Gli armatori hanno appena cominciato ad ordinare navi a gas naturale liquefatto, che emettono molta meno anidride carbonica e molte meno polveri sottili. Una nave a gas è già in servizio sullo Stretto di Messina, a novembre Costa Crociere metterà in mare la Costa Smeralda. Ma per favorire questo processo, bisogna dotare i porti di depositi di Gnl, dove le nuove navi green possano fare rifornimento. Il Ministero dell'Ambiente ha anche stanziato fondi per finanziare questi impianti. Le linee guida indicano alle autorità portuali la necessità di dotare le banchine di prese elettriche in grado di alimentare le navi quando sono attraccate (una misura al momento molto costosa, ma che riduce nettamente le emissioni).

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