I porti italiani rischiano di affogare

Il porto spezzino

Non solo le spiagge e varie località della costa italiana, tra Romagna e Toscana, rischiano di scomparire entro il 2030 per il rialzo del mar Mediterraneo. Anche alcuni importanti

scali italiani rischiano di subire la stessa sorte. Anche i porti italiani subiranno un innalzamento del livello del mare per via dei cambiamenti climatici: la stima è di circa un metro al 2100, con picchi superiori a Venezia (più 1,064 metri), a Napoli (più 1,040 metri), a Cagliari (più 1,033 metri), a Palermo e a Brindisi. E’ quanto emerge dalle proiezioni dell’Enea presentate nel corso di un convegno dedicato al Mediterraneo e all’economia del mare, insieme con ConfCommercio.

L’innalzamento stimato dall’Enea riguarda 21 porti italiani e prende in considerazione anche l’effetto dello ‘storm surge’, cioè la coesistenza di bassa pressione, onde e vento che in particolari condizioni determina un aumento del livello del mare rispetto al litorale di circa 1 metro.

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