Albergatori presi in giro dal Bonus vacanze

Uno dei settori più colpiti dalla pandemia di coronavirus è stato senza dubbio il turismo. L’impossibilità di muoversi durante il lockdown e le tante, giuste, precauzioni igieniche

portano tutti i luoghi di coesione, come Alberghi, B&B, ristoranti e bar, ad avere grossi problemi di gestione del cliente.

Ci si aspettava dal Governo e dalla Regione Liguria un aiuto concreto, soldi liquidi, per chi deve sopportare questa situazione e dovrà farlo ancora a lungo. Dopo tante parole, dopo tanti messaggi social in cui sono stati promessi miliardi di euro e ingenti fondi, siamo alla resa dei conti: nessun aiuto.

Ma come sempre al danno si deve aggiungere la beffa. E come se nulla fosse si propone agli albergatori e al settore turismo il Bonus Vacanze. Il nome sembra una bella cosa, in pratica si chiede agli operatori del settore turismo di fare da banca allo Stato.

Un aiuto alle famiglie sotto forma di sconti che possono arrivare all’80%, che però deve anticipare l’albergatore. Lo Stato darà poi un credito di imposta. Quindi l’azienda non solo non viene aiutata nella liquidità mancante, ma deve anche lavorare con l’80% di sconto.

Intanto però le spese, luce, tasse, stipendi e quant’altro vanno pagati immediatamente. Non sappiamo veramente cosa pensare, se chi è al governo di Roma e della Regione stia giocando oppure proprio non arrivano a capire i problemi della vita di tutti i giorni. Probabilmente la seconda, visto che dai palazzi dorati dove vivono ogni giorno non sanno minimamente cosa sia fare impresa.

Il settore turismo è quasi al collasso e per una regione come la Liguria, dove il settore è fondamentale, con migliaia di aziende di indotto, la situazione può diventare una nuova ulteriore emergenza.

Non ultimo, cosa che abbiamo fatto presente in Consiglio regionale, con conseguente classica alzata di spalle da parte della maggioranza: 
la 'ndrangheta!
Molto presente in Liguria, l'organizzazione criminale sta affilando le armi per arrivare alla gola di chi si troverà a un passo dal fallimento. Così non solo si saranno distrutte famiglie e aziende, ma si darà nuovo nutrimento alla famelica e vorace bocca mafiosa. Non possiamo stare a guardare. Ci muoveremo sul territorio per difendere il turismo e i commercianti, le aziende, gli operatori, gli albergatori. Difenderemo la nostra Liguria.

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