Sul distanziamento nei treni è ancora bagarre

La stazione di Pieve Ligure, nel levante genovese

“La perenne campagna elettorale del Governatore rischia di farci tornare drammaticamente indietro: ricordiamo a Toti che la Liguria non è affatto virtuosa e che i contagi

sono sempre dietro l’angolo, come ha chiaramente dimostrato il cluster di Savona causato anche da un atteggiamento allegro-andante indotto dalla politica del centrodestra, che ignora la prudenza in nome di una continua e dannosa ricerca di consensi. Ora, anziché recepire le direttive del Ministero e del Comitato tecnico scientifico, emette e difende un’ordinanza con la solita, ormai stucchevole comunicazione incentrata su un concetto francamente irricevibile: nessuno vuole bloccare la Liguria. Semmai è vero il contrario: la normalità la conquisteremo solo rispettando le regole e invitando i cittadini alla responsabilità. Una normalità cui stiamo arrivando rispettando le regole. Una normalità che tutto il mondo ci invidia!”, dichiara il capogruppo regionale Fabio Tosi.

 

Che aggiunge: “Certo che le grida del fine settimana fanno a pugni con il silenzio imbarazzato delle settimane scorse, quando il cluster Best Sushi aveva assestato un sonoro ceffone alla politica di questa Giunta che, sorda alle raccomandazioni degli esperti, ha continuato ad allentare le maglie della prudenza. Toti ritiri l’ordinanza in contrasto con il Governo centrale e faccia gli interessi dei cittadini, magari attivandosi per approntare un piano di emergenza capace di potenziare il trasporto pubblico locale in virtù di un contratto siglato da Regione Liguria con Trenitalia. Non è la prima volta che cittadini e turisti rimangono a piedi perché i treni non riescono ad accogliere tutti i viaggiatori: Toti avrebbe dovuto pensarci prima, prevenendo i disagi anziché cavalcarli”.

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