Covid, gli aeroporti prendono le misure

Nei principali aeroporti italiani sono iniziati i test sui passeggeri, dopo l'ordinanza del ministro della Sanità Roberto Speranza (Leu) che impone tamponi gratuiti per i viaggiatori

provenienti da zone a rischio, come Malta, Spagna, Croazia e Grecia, da fare su base volontaria, entro 48 ore dall'arrivo in Italia. Una spedizione di 30mila test rapidi per l'individuazione del Covid-19 è arrivata a Roma per essere distribuita metà nello scalo di Fiumicino e l'altra metà a Ciampino, secondo hub della capitale.
Al “Marco Polo” di Venezia, secondo scalo veneto dopo quello di Verona, nell'arco di 24 ore, si alternano nel punto-tamponi, in tre turni, sette infermieri, quattro amministrativi, e due figure di coordinamento. Pronti a partire con i test rapidi, probabilmente dalla prossima settimana, anche all'aeroporto “Marconi” di Bologna.
Via ai test rapidi all'aeroporto di Torino “Caselle” dal pomeriggio del 17 agosto. Il presidio, allestito da Sagat, è organizzato da Usmaf (unità di sanità marittima, aerea e di frontiera) e dal Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive dell'Asl piemontese.

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