lunedì, Ottobre 25, 2021

“Noi, costretti a lavorare senza tutele”, inizia così lo sfogo di persone essenziali per la tutela della nostra sicurezza e di quella, in particolare, dei commercianti, sentinelle rassicuranti

nel bagliore sordo delle tenebri della notte: le guardie giurate. La loro lettera inizia così: “Da anni ci chiamano “Vigilantes” o Metronotte, alla peggio “Sceriffi”, siamo una categoria molto silenziosa, ma crediamo preziosa, nell’ombra e nell’indifferenza, custodiamo beni di enti pubblici e privati effettuando servizi di Sicurezza Sussidiaria (DM 269/2010 e vedi DM 154/2009) al fianco delle FF.OO. e Polizia Locale nei Comuni Italiani. Gestiamo e custodiamo nei caveau blindati di tutta Italia il denaro di molte Banche, delle Poste Italiane, dei Supermercati e di molteplici catene di aziende e negozi con marchi noti ed importanti. Abbiamo la responsabilità di effettuare controlli ai bagagli di Tribunali, Aeroporti, Porti e vigilare su Stazioni Ferroviarie, Metropolitane oltre che Basi Militari, scortare Valori, Esplosivi, e metalli preziosi”. 

Il duro comunicato continua: “Prestiamo inoltre servizi notturni su mezzi pubblici, sempre per dare un senso di sicurezza ai vostri figli di ritorno dalle discoteche, noi dovremo vigilare i beni come dice il TULPS art. 134, ma spesso essendo sui mezzi interveniamo a tutela dei viaggiatori chiamando subito dopo le FF.OO benché non esista una Legge adeguata che consenta un fermo o la possibilità dell’identificazione dei soggetti che delinquono. Gestiamo inoltre teleallarmi di sorveglianza di enti pubblici e privati intervenendo con auto dedicate, Bancomat, macchinari per pagamento ticket sanitari, Biglietterie Ferroviarie, Biglietterie Metropolitane e altre apparecchiature utili in generale al quotidiano. Movimentiamo e custodiamo il denaro ritirato dalla Banca D’Italia per tanti clienti pubblici e privati, dietro a tutto c’è un lavoro certosino di smistamento, conteggio e preparazione di denaro con macchine particolari, procedure complicate dettate dalla Banca D’Italia Centrale che nessuno immagina, individuazione delle banconote in circolazione false e la verbalizzazione della provenienza. Quello che facciamo ormai lo potete osservare quotidianamente ma forse non lo notate, siamo anche una categoria mal gestita non considerata dal Ministero dell’Interno e dalle Prefetture. Noi Guardie Giurate (questa è la corretta dicitura) siamo allo sbaraglio anche in questa situazione sanitaria grave.
OSPEDALI. Abbiano il compito di vigilare Ospedali e dovremo tutelare dalle aggressioni tutti gli operatori sanitari pur non avendo la qualifica per farlo, in questa emergenza siamo anche costretti a misurare la temperatura corporea con termometri elettronici all’ingresso dei supermercati.
DISAGI. Spesso siamo vittime noi stessi di aggressioni in molti servizi antirapina e trasporto valori. A tutto ciò dobbiamo aggiungere che i basilari dispositivi di protezione individuale a tutela della nostra salute (mascherine, gel e guanti spray sanitari) ad oggi continuano a scarseggiare o non esserci, ma responsabilmente, in mezzo alla gente, continuiamo ad espletare i servizi a cui siamo comandati con i rischi per la salute simili ai molti lavoratori che, come noi, non possono fermarsi dalle attività lavorative a cui sono adibiti.
SCIOPERO. Non possiamo anche volendo neppure scioperare, noi rientriamo nei servizi di Pubblica Utilità descritti nella Legge 146/90, per scioperare dobbiamo richiedere attraverso le Organizzazioni Sindacali una particolare procedura con valide motivazioni. La richiesta di sciopero sarà prima valutata da una Commissione di Garanzia con sede a Roma che giudicherà la possibilità o meno di effettuarlo come avviene in altre categorie ritenute essenziali come Piloti di linea, Macchinisti, Medici. CONTRATTO. Abbiamo un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro scaduto da 5 anni con un aumento salariale dal 2010 ad oggi di 60 Euro erogato in tre tranche da 20 Euro. Dal 2015 siamo in balia delle Associazioni Imprenditoriali di categoria A.N.I.V.I.P. ASSVIGILANZA e UNIV che nonostante i solleciti del Ministero dell’Interno ad oggi continuano ad essere latitanti trovando appigli per non rinnovare il C.C.N.L. Nazionale di Categoria della vigilanza privata che include anche i servizi fiduciari degli operatori di sicurezza generici, coloro che vediamo nei supermercati, centri commerciali, portinerie, reception, lavoratori disarmati nelle nostre stesse condizioni e ancora più sottopagati. Una Guardia Giurata appena assunta inquadrata al 6° livello del Contratto Nazionale vigente percepisce una misera retribuzione netta di 960 Euro circa, ripeto, rischia in molteplici tipologie di servizi la propria incolumità e la vita.
GENOVA. A Genova abbiamo anche la “fortuna” che il Contratto Integrativo Provinciale scaduto dal 2011 non viene rinnovato in quanto mai disdettato dai sindacati di categoria CISL e UIL, pertanto le retribuzioni su premio di produzione e buoni pasto sono bloccate da anni. Non è giusto, dopo tutte queste vessazioni e uno stipendio inadeguato, lavorare in queste condizioni con la compiacenza del Ministero dell’Interno. Oggi, ribadisco, dobbiamo aggiungere a questa inaspettata emergenza sanitaria un ulteriore aumento dei rischi di salute che con il DPCM del 22 marzo conferma l’indispensabile continuità lavorativa del settore e delle Guardie Giurate senza possibilità di scelta. Non chiediamo molto, maggiori tutele a livello legislativo, tutele adeguate a livello sanitario, il rinnovo del contratto collettivo nazionale delle Guardie Giurate ed essere veramente valorizzati (dal punto di vista lavorativo) come categoria di pubblica utilità e Incaricati di Pubblico Servizio. Art. 138 TULPS DL 08/04/2008 n° 59) Abbiamo GIURATO fedeltà alla Repubblica Italiana ed al suo Capo dal 1931 fino al 2008, successivamente ci è stato riconosciuta la limitata qualifica di Incaricati di Pubblico Servizio con la “fregatura” di non poter neppure scioperare per i nostri diritti di lavoratori. Allora nel 2020 crediamo sia giunto il momento di sapere che cosa siamo! Il Governo ci riconosca come figura pubblica con la corretta qualifica definendo diritti e doveri, o conceda la libertà di scioperare con le modalità di tutti gli altri lavoratori Italiani. Negli anni passati molte Guardie Giurate hanno pagato con la vita l’adempimento proprio dovere, in alcuni eventi criminosi sono state coinvolte direttamente ed indirettamente, le pagine di cronaca nazionale ne sono la prova oggettiva, a Genova due Guardie Giurate Giangiorgio Canu e il Maresciallo Adolfo Ferrara sono stati uccisi, il primo in servizio notturno da Donato Bilancia Serial Killer Genovese, il secondo a seguito di una rapina al furgone portavalori. Il Maresciallo Adolfo Ferrara e stato insignito di medaglia d’oro al valor civile in data 1 agosto 2008 con la seguente motivazione: “Con eccezionale coraggio e ferma determinazione affrontava un malvivente che, armato e mascherato, tentava di sottrargli il sacco dei valori prelevato dalla cassa di un supermercato. Nel corso della colluttazione veniva raggiunto da un colpo di arma da fuoco esploso dall’aggressore che si dava alla fuga. Mirabile esempio di altissimo senso del dovere e di non comune ardimento spinti fino all’estremo sacrificio”. Grazie per lo spazio concesso alla nostra categoria, desideriamo continuare con orgoglio e maggiore entusiasmo la nostra attività in tutti i servizi da noi svolti, ma vogliamo anche sensibilizzare il Governo affinché tuteli la NOSTRA sicurezza e adegui la nostra retribuzione senza doverci vergognare di tutto questo guardando negli occhi i nostri figli avendo il desiderio di dargli un futuro dignitoso”.

“NOI COSTRETTI A LAVORARE SENZA TUTELE”